Ogliarola Garganica

Olivo Ogliarola del Gargano, gusto piccante e profumo unico

Tutto il territorio che prende il nome dal promontorio del Gargano è una vasta area, le cui colline ospitano la varietà Ogliarola garganica. Tutte le piante vengono controllate continuamente, per prevenire eventuali malattie degli alberi e per garantire la qualità delle olive. Questo tipo di varietà è caratterizzato da frutti piuttosto grandi e di colore scuro, da cui si estrae un olio molto denso.

L’olio prodotto è di tipo intermedio, cioè, è delicato e aromatizzato e tendenzialmente piccante. Il profumo è fruttato e si avvicina a quello della mandorla, altra grande pianta da coltivazione di questa incredibile regione. Il sapore è, quindi, intenso e può essere assaporato sia cucinato sia crudo.

ogliarola garganica

Il gusto piccante è dovuto principalmente ai composti fenolici antiossidanti dell’olio extravergine, ovvero composti naturali secoridoidi e lignani. Queste proprietà naturali apportano diversi benefici, perché sono antiossidanti, antinfiammatori e ipotensivi. L’olio extravergine d’oliva è un vero e proprio farmaco naturale, che si trova in diverse varietà dove il piccante e gli altri aromi impattano sul nostro gusto. Un olio pugliese davvero interessante e particolare è certamente quello prodotto dalle monocultivar di olivo Ogliarola del Gargano.

Il Gargano è una zona ricchissima dal punto di vista dell’olio e, infatti, rappresenta la terra degli olivi per eccellenza. La vastità del territorio prevalentemente pianeggiante ha dato modo agli olivi di crescere e prosperare, producendo olive di diversa varietà. Anche il clima temperato è un fattore a favore della coltivazione dell’olivo, di cui fino a qualche anno fa si contavano circa 60 milioni.

Proprio la portata della superficie coltivabile ha permesso al Gargano di produrre il 40% di olio in Italia. Olio extravergine di oliva di diverse varietà.

 

Ogliarola Garganica 

L’ogliarola è il più antico tipo di cultival conosciuto. La sua storia risale agli antichi Romani, che dopo aver colonizzato queste terre già riconobbero l’importanza dell’olivo, tant’è che l’imperatore Traiano fece coniare una moneta con una ragazza che reggeva un ramo di olivo. Purtroppo, a seguito delle invasioni barbariche e la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la coltivazione degli ulivi andò in rovina. Soltanto in alcune aree del Gargano si continuò a coltivare olivo Ogliarola.

Soltanto con l’unificazione dell’Italia, la zona conobbe un nuovo periodo di splendore nella produzione di olive e olio. Ad oggi esistono diverse varietà di Ogliarola, distinte per macroarea. 

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