Miglior olio extravergine di oliva. La qualità in cucina

Posted by Categories: Olio Extravergine
Miglior olio extravergine di oliva. La qualità in cucina

Miglior olio extravergine di oliva, l’argomento di cuiti parleremo in questo articolo, ovvero dei diversi tipi di olio di oliva, considerando le caratteristiche e le qualità. Se il problema è scegliere il miglior olio extravergine di oliva, allora dovrai considerare diversi fattori. Il colore, il profumo, la viscosità e il gusto inconfondibile dell’olio di oliva di frantoi italiani. Diffida dalle imitazioni e dalle etichette false. Ecco una breve guida su come riconoscere un ottimo olio e scegliere quello più buono per la tua cucina.

Olio extravergine di oliva – Caratteristiche

Olio extravergine di oliva è la migliore tipologia di olio in termini di qualità e di gusto. Chiaramente, più alta è la qualità, più costoso sarà il prodotto. Tuttavia, non è sempre così: può capitare, infatti, di trovare normale olio di oliva spacciato per extravergine.

Per prima, cosa controlla l’etichetta che contiene l’olio extravergine che vuoi acquistare

L’etichetta di un buon olio di oliva extravergine deve essere conforme alla normativa vigente sull’etichettatura. Questo vuol dire che deve possedere dei requisiti obbligatori, che fanno riferimento anche alla distinzione dei diversi tipi di olio. Sappiamo, infatti, che esistono in commercio olio extravergine di oliva, olio di oliva vergine, miscele di oli di oliva vergine e raffinati, fino alla sansa di olio.

Le informazioni che devono essere stampate in etichetta per l’olio vergine ed extravergine sono le seguenti:

  • denominazione di vendita;
  • provenienza;
  • categoria di olio;
  • quantità netta;
  • scadenza;
  • condizioni per la conservazione;
  • informazioni sul produttore;
  • valori nutrizionali;
  • anno di produzione.

Più giovane è l’olio e più sarà buono!

L’origine è italiana?

Quando sull’etichetta è apposto esplicitamente che la provenienza è italiana, si sta dicendo che le olive e la molitura sono italiane. Inoltre, l’informazione deve essere riportata per intero: Olio extravergine di oliva italiano. Senza abbreviazioni.

Ulteriore obbligo per i produttori di olio extravergine di oliva è il riportare le informazioni di cui sopra con le medesime caratteristiche formali. Ovvero, il testo deve essere stampato con lo stesso font e la stessa dimensione. Etichettature che non hanno tutte queste caratteristiche possono considerarsi contraffatte.

Caratteristiche dell’olio di oliva

Una volta controllata l’etichetta è necessario passare alla rassegna delle caratteristiche visive dell’olio. A differenza degli altri, olio extravergine di oliva è il prodotto della prima spremitura, pertanto, avrà delle caratteristiche e delle proprietà differenti. Si tratta di quello migliore, in termini sia di gusto e profumo sia di qualità per la nostra salute.

Il colore dell’olio dipende dalla quantità di caroteni e clorofille, cioè pigmenti gialli nel primo caso e verdi nel secondo. Il colore di per sé non è un indicatore della qualità dell’olio, a meno che non trovi oli marroni o tendenti all’arancio. In questo caso, infatti, è evidente che siano ossidati, cioè sono andati a male.

Per quanto riguarda la torbidità, è del tutto normale che l’olio si presenti velato: la cosa importante è la conservazione. Conserva l’olio in luoghi freschi e al buio in bottiglie scure. Se non riesci a consumarlo entro un mese provvedi a travasare l’olio in un’altra bottiglia, filtrando gli eventuali sedimenti. Questi ultimi, infatti, possono alterare il sapore del prodotto.

Qual è il miglior olio extravergine di oliva?

Ci stiamo avvicinando alla fine di questo articolo, ma ancora non abbiamo capito come scegliere il miglior olio extravergine di oliva. L’unica soluzione è assaggiarlo! Una prima valutazione viene data dall’olfatto. Se l’olio ha un odore fruttato, allora vuol dire che la conservazione delle olive e la loro trasformazione è stata svolta correttamente. Al contrario, l’odore di fermentazione è indicatore di una cattiva conservazione.

Sarà capitato, almeno una volta nella vita, di aver sentito puzza di aceto, di muffa o di metallico. Il miglior olio extravergine di oliva non sa di rancido e questo è, banalmente, il vero marchio di qualità. Poi, c’è il gusto: se l’olio risulta piccante è perché ci sono tanti polifenoli, importantissimi per la nostra salute. Se l’olio pizzica in gola, cioè, è buono! Quello che dobbiamo fare, allora, è imparare a riconoscerlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *